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	<title>Borsa Turismo Nautico</title>
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	<description>Informazioni e notizie sulla navigazione e sul turismo nautico</description>
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		<title>La storia della coppa America</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 13:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>colombo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Coppa America]]></category>
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		<description><![CDATA[La coppa America è la più famosa regata tra barche a vela ed è anche il più antico trofeo nel mondo dello sport. La competizione vede due yacht di diversi club (il Defender, ovvero il club detentore del titolo e il club sfidante) gareggiare tra loro. Origini della coppa America La gara nasce nel 1851 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.borsaturismonautico.it/wp-content/uploads/2011/10/regatta.jpg" alt="Regatta" title="Coppa America: la storia e le origini" width="300" height="201" class="alignleft size-medium wp-image-33" /><strong>La coppa America è la più famosa regata tra barche a vela ed è anche il più antico trofeo nel mondo dello sport. La competizione vede due yacht di diversi club (il Defender, ovvero il club detentore del titolo e il club sfidante) gareggiare tra loro.</strong><span id="more-32"></span></p>
<h2>Origini della coppa America</h2>
<p>La gara nasce nel 1851 con la sfida tra le 14 barche a vela inglesi del  Royal Yacht Squadron e lo schooner “America” del New York Yacht Club. Nella gara attorno all’Isola di Wight, “America” tagliò il traguardo con ben 8 minuti di anticipo rispetto alla seconda imbarcazione “Aurora”. Celebre è l’aneddoto della regina Vittoria, che chiedendo quale imbarcazione fosse arrivata seconda si sentì rispondere “There is no second”, frase che è diventata il motto della coppa America. Il premio di questa gara era la “Coppa delle cento ghinee” (o “Queen’s Cup) che venne ribattezzata America’s Cup dai vincitori, in onore della barca vincente. Il New York Yacht Club è rimasto imbattuto in 25 sfide per ben 132 anni. Uno sfidante celebre è stato il Barone del Tè, Sir Thomas Lipton che gareggiò in 5 sfide</p>
<h2>L’evoluzione della gara</h2>
<p>Prima della seconda guerra mondiale le imbarcazioni utilizzate erano molto grandi. Dal 1958 venne introdotta la classe 12 metri Stazza Internazionale (circa 20 metri) e fino al 1980 il New York Yacht Club rimase imbattuto. Nel 1983 si presentarono sei sfidanti e venne creata la Louis Vuitton Cup per selezionare il “Challenger”. Dopo 132 di dominio statunitense, il Royal Perth Yacht Club australiano vinse il trofeo con la barca “Australia II”. Questo stesso anno ci fu anche la partecipazione di “Azzurra” la prima barca italiana a prendere parte alla gara. Nel 1992 venne introdotta la International America&#8217;s Cup Class, che prevedeva lunghezze di circa 25 metri con un equipaggio di 16 persone. In questa edizione “America³” sconfisse in finale il “Moro di Venezia”, barca Italiana guidata da Paul Cayard. Nel 2003 è il team svizzero Alinghi ad aggiudicarsi il trofeo. La coppa torna così in Europa  e nel 2007 viene difeso con successo dagli svizzeri a Valencia. Nel 2010 la coppa è tornata negli Stati Uniti con al vittoria di BMW Oracle Racing.</p>
<p>Illustrazione: linous &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le gondole</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 18:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>colombo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le gondole sono delle barche tipiche veneziane e uno dei simboli della città di Venezia. Famose in tutto il mondo per le loro particolari caratteristiche estetiche e tecniche, sono state le imbarcazioni più utilizzate per trasportare le persone nei famosi canali della laguna. Caratteristiche della gondola Una gondola è formata da ben 280 parti fatte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.borsaturismonautico.it/wp-content/uploads/2011/10/gondel.jpg" alt="Le gondole" title="Gondola" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-28" /><strong>Le gondole sono delle barche tipiche veneziane e uno dei simboli della città di Venezia. Famose in tutto il mondo per le loro particolari caratteristiche estetiche e tecniche, sono state le imbarcazioni più utilizzate per trasportare le persone nei famosi canali della laguna.</strong><span id="more-27"></span></p>
<h2>Caratteristiche della gondola</h2>
<p>Una gondola è formata da ben 280 parti fatte con legni diversi (abete, rovere, larice, olmo, mogano, tiglio, ciliegio, noce). Oggi il materiale più utilizzato è il compensato marino. Lunga circa 11 metri con una larghezza di circa 1,40 metri, questa imbarcazione ha una forma asimmetrica che presenta il lato sinistro più lungo. Questa caratteristica serve per renderla governabile con un remo solo. Il gondoliere rema stando in piedi, rivolto in avanti (tecnica della voga veneta). Elementi tipici della gondola sono il ferro di prua (pettine o dolfin), che bilancia il gondoliere, il ferro di poppa, detto risso (ricciolo) per la sua forma, e la forcola, il sostegno per il remo. Maneggevole e veloce questa imbarcazione è ideale per muoversi negli stretti canali veneziani, ma l’abilità del gondoliere non è da sottovalutare: equilibrio e tecnica sono fondamentali.</p>
<h2>Evoluzione della gondola</h2>
<p>In continua evoluzione, la gondola era nel XV secolo molto diversa da quella che conosciamo oggi. Costruite negli “squeri” (cantieri dove si realizzavano le imbarcazioni nella Repubblica di Venezia), le gondole non erano asimmetriche, avevano il ferro di poppa e di prua appena accennati, erano manovrate da due gondolieri e avevano una cabina smontabile (fèlze). A partire dal 1600 la gondola diventa più lunga e i ferri diventano più grandi e ricchi di ornamenti. Intorno al 1800 la gondola assume la lunghezza odierna e per farla manovrare da un solo vogatore viene rialzata la poppa, diminuita la grandezza del ferro di prua e studiata una prima asimmetria. Nel ‘900 l’asimmetria della gondola diventa più evidente, così come il rialzamento della poppa e della prua. Principale mezzo di straporto nel passato, oggi la gondola è un’attrattiva per i turisti, viene utilizzata per matrimoni o funerali, ma è anche utilizzata per attraversare il Canal Grande: le barchette sono delle gondole più larghe che possono trasportare fino a 14 persone.</p>
<p>Illustrazione: Daniel Garcia &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il turismo nautico</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 08:01:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il turismo nautico unisce una tradizionale vacanza con la passione per la nautica. Le imbarcazioni utilizzate possono essere diverse: dalla barca a vela a quella a motore, dallo yacht al catamarano, fino alle moto d’acqua. Si può fare turismo nautico in imbarcazioni da crociera su rotte prestabilite, oppure si può scegliere autonomamente una destinazione se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.borsaturismonautico.it/wp-content/uploads/2011/10/italien_boot_yacht.jpg" alt="Turismo Nautico" title="Barca/yacht in Pulia" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-24" /><strong>Il turismo nautico unisce una tradizionale vacanza con la passione per la nautica. Le imbarcazioni utilizzate possono essere diverse: dalla barca a vela a quella a motore, dallo yacht al catamarano, fino alle moto d’acqua. Si può fare turismo nautico in imbarcazioni da crociera su rotte prestabilite, oppure si può scegliere autonomamente una destinazione se si è possessori di un’imbarcazione (o la si prende in affitto).</strong><span id="more-23"></span><br />
<br /></br></p>
<h2>Il turismo nautico in Italia</h2>
<p>Visitare l’Italia non significa solo godere delle bellezze architettoniche e artistiche che possono offrire città come Roma o Firenze. Con più di 7000 km di costa la penisola italiana è una meta da scoprire: lontano dal caos della città, lungo la costa, si possono trovare altrettante attrazioni. I più di 500 porti italiani (tra turistici e commerciali) dispongono di circa 150.000 posti barca. Ogni 70 km di costa si può trovare un porticciolo turistico o una marina. La Sardegna, la Sicilia e le isole Eolie, le isole dell’Arcipelago Toscano, sono solo alcune località che fanno dell’Italia una delle mete più importanti del turismo nautico.</p>
<h2>Turismo nautico nel mondo</h2>
<p>Nel Mediterraneo, la Croazia è il paese che ha visto negli ultimi anni il più grande sviluppo del turismo nautico. Con più di un migliaio di isole, questa terra dispone di circa 56 porti turistici la maggior parte di cui è affiliato ACI (Associazione dei porti turistici della Croazia) per un totale di 30.000 posti barca. I marina croati sono aperti tutto l’anno e offrono servizi come scuole di vela, e charter nautico (con o senza skipper). Negli Stati Uniti il turismo nautico è molto eterogeneo: si può passare dal mar dei Caraibi, alle Hawaii, ai mari ghiacciati dell’Alaska, ma negli ultimi anni hanno preso piede i percorsi lungo fiumi e canali artificiali che attraversano il continente, come il Tennessee Tombigbee Waterway. L’Australia sta investendo recentemente in questo settore nella regione di Shellharbour (a sud di Sidney) con il più grande progetto turistico mai realizzato in questo paese. Il Brasile con più di 3000 km di costa sull’ Oceano Atlantico, isole e fiumi navigabili ha lanciato il turismo nautico con la spinta del Ministero del Turismo, che ha un proprio sito web a riguardo.</p>
<p>Immagine: Mi.Ti. &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La storia delle barche a vela</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 13:52:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La barca a vela è una tipologia di imbarcazione che sfrutta, con propri mezzi, la potenza del vento per il suo movimento in mare e adopera il proprio motore solo come ausilio o comunque limitatamente alle manovre nel porto. Caratteristiche peculiari Esistono due tipi di barche a vela: le Derive e le Barche a Chiglia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.borsaturismonautico.it/wp-content/uploads/2011/09/segelschiff.jpg" alt="Storia delle barche a vela." title="Antigua 98 / Star Clipper" width="300" height="201" class="alignleft size-medium wp-image-9" /><strong>La barca a vela è una tipologia di imbarcazione che sfrutta, con propri mezzi, la potenza del vento per il suo movimento in mare e adopera il proprio motore solo come ausilio o comunque limitatamente alle manovre nel porto.</strong><span id="more-7"></span></p>
<h2>Caratteristiche peculiari</h2>
<p>Esistono due tipi di barche a vela: le Derive e le Barche a Chiglia, le prime non sono altro che piccole barche, sotto i 6 metri, non abitabili e sono destinate a piccole escursioni o allo sport; le seconde, invece, sono più attrezzate, abitabili e per navigazioni ad ampio raggio. Alcune delle caratteristiche delle barche a vela sono: lo scafo che si divide in Poppa e Prua a seconda che sia la parte posteriore o anteriore,la Coperta che è la superficie vivibile della barca, il Pozzetto in cui lavora tutto l’equipaggio, la Randa che non è altro che la vela principale, il Fiocco come vela secondarie, le Scotte e le Cime: le corde che servono a tendere le vele.</p>
<h2>Cenni storici</h2>
<p>La storia delle barche a vela è certamente legata alla storia dell’umanità stessa: sin dal principio del genere umano le navigazioni erano affidate a queste imbarcazioni che consentivano passaggi rapidi ed agili agevolando scambi e rapporti commerciali nonché le colonizzazioni. Già nel II secolo a.C. gli antichi greci erano famosi per le loro giornate dedicate alle competizioni in barca a vela insieme a balli, musica e gare di nuoto. L’epoca moderna delle imbarcazioni a vela, soprattutto la pratica sportiva di essa, è collegata al XVII secolo in occasione della lotta contro la pirateria in mare dove gruppi di olandesi riuscirono a creare  diverse imbarcazioni agili e veloci allo scopo di inseguire i pirati e procedere all’arresto. Il re Carlo II d’Inghilterra fu il protagonista di una prima gara di barche a vela guidate da non professionisti. Dovremo attendere gli inizi del 1700 per presenziare alla regata in forma moderna e, un secolo più tardi, alla prima gara internazionale che oggi è conosciuta con il nome di Coppa America. Nel corso della storia, le barche a vela si sono sempre più perfezionate divenendo sempre più leggere e rapide, anche grazie alle nuove tecniche della navigazione sempre in continua evoluzione. </p>
<p>Illustrazione: linous &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Yacht e imbarcazioni di lusso</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 14:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>colombo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nascita dello yacht risale al diciassettesimo secolo, epoca in cui gli Olandesi per difendersi dalla pirateria, sempre più diffusa, crearono delle imbarcazione chiamate “jachtschip” che avevano il compito di catturare le imbarcazioni dei pirati. Dalla lingua olandese “jacht” significa appunto cacciare, cercare. Carlo II d’Inghilterra, affascinato da tale tipo di imbarcazione, volle portarne un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.borsaturismonautico.it/wp-content/uploads/2011/09/yachthafen-ibiza.jpg" alt="Yacht e imbarcazioni di lusso" title="Yacht a Ibiza" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-18" /><strong>La nascita dello yacht risale al diciassettesimo secolo, epoca in cui gli Olandesi per difendersi dalla pirateria, sempre più diffusa, crearono delle imbarcazione chiamate “jachtschip” che avevano il compito di catturare le imbarcazioni dei pirati. Dalla lingua olandese “jacht” significa appunto cacciare, cercare. Carlo II d’Inghilterra, affascinato da tale tipo di imbarcazione, volle portarne un prototipo nella sua terra e se ne fece costruire uno personale che chiamò “jamie”. Intanto da “Jacht” dell’Olanda, la parola si trasforma in quella inglese “Yacht” che oggi viene usata maggiormente per indicare le imbarcazioni a vela.</strong><span id="more-16"></span></p>
<h2>La regata</h2>
<p>Per regata intendiamo le gare tra imbarcazioni, soprattutto tra quelle a vela, alla fine della seconda metà dell’Ottocento, infatti, nasce la più grande associazione dedicata alle competizioni che creò un vero e proprio vademecum di regole nautiche. La gara più importante tra Yacht è sicuramente quella legata all’ “America’s Cup”, il più famoso e antico premio dedicato a questa tipologia di imbarcazioni: si tratta di una serie di gare tra due soli Yacht (“match race”).</p>
<h2>Caratteristiche dello Yacht come imbarcazione di lusso</h2>
<p>Lo Yacht oggi è una barca da riporto che cambia le proprie caratteristiche in base alla grandezza dello scafo e al volume del motore. Oggi esistono Yacht ti notevole portata che alla fine si propongono come vere e proprie imbarcazioni di lusso. Infatti superato un certo limite di tonnellate, la barca da diporto diviene nave da diporto e necessita obbligatoriamente di un comandante e di un equipaggio. La lunghezza di questa tipologia di imbarcazione può andare da sei fino a cento metri, anche se la stragrande maggioranza degli yacht non supera i quattordici metri. Prima degli anni cinquanta i materiali impiegati per la loro costruzione erano soprattutto acciaio e legno, mentre oggi il materiale maggiormente adoperato è la vetroresina. Oggi esiste un’associazione dedicata ai proprietari di queste imbarcazioni di lusso, parliamo dello Yacht Club che , oltre all’organizzazione di eventi e regate, gestisce, per i suoi soci, i moli che servono per l’attracco delle imbarcazioni di lusso. Il più antico Yacht Club è sicuramente quello irlandese di Cork. Questi club hanno, oggi, un’importanza notevole, basti pensare al fatto che è preferibile comunicare ad uno Yacht Club, piuttosto che ad una capitaneria di porto, l’eventuale intenzione di attraccare in un porto importante.</p>
<p>Illustrazione: Maggie &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Navigare in Italia: modalità e regolamenti</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 13:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>colombo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Italia è di sicuro un paese ricco di storia e cultura ma è anche meta di tantissimi turisti che la scelgono soprattutto per le sue bellissime zone balneari e per la possibilità di poterle percorrere con imbarcazioni. La navigazione in Italia è ovviamente soggetta a regolamenti rigidi che tutelano la sicurezza e il controllo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.borsaturismonautico.it/wp-content/uploads/2011/09/Segeln2.jpg" alt="Navigare in Italia" title="Barca a vela" width="223" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-13" /><strong>L’Italia è di sicuro un paese ricco di storia e cultura ma è anche meta di tantissimi turisti che la scelgono soprattutto per le sue bellissime zone balneari e per la possibilità di poterle percorrere con imbarcazioni. La navigazione in Italia è ovviamente soggetta a regolamenti rigidi che tutelano la sicurezza e il controllo da parte delle autorità locali.</strong><span id="more-12"></span></p>
<h2>Regole fondamentali della navigazione in Italia</h2>
<p>I mari e i laghi italiani sono attraversati da oltre ottocentomila mezzi di navigazione privati e altre migliaia dedicate al settore pubblico e al trasporto passeggeri: per questo motivo le norme di sicurezza sono fondamentali e soprattutto il rispetto di esse. La legge italiana non prevede la patente nautica per le imbarcazioni al di sotto dei 40 CV, non per questo è comunque possibile navigare a distanza ridotta dalla costa, anche con piccolo motore, senza conoscere alcun tipo di regola. Prima di partire è buon uso controllare lo stato del motore e la sua manutenzione e l’ordine dei documenti necessari per avere il permesso di navigazione: assicurazioni, bolli, atti di sicurezza, etc. Le norme di sicurezza e le regole fondamentali si concentrano sull’informazione e preparazione dei passeggeri in caso di pericolo e sulla sicurezza personale ed ambientale. Tutto ciò che riguarda il comando di un’imbarcazione deve essere fatto nel rispetto delle distanze dalla costa e dalle altre imbarcazioni, ma questo rientra anche nell’educazione e nel buon senso. Altre regolamentazioni riguardano ancora: i limiti di velocità imposti per evitare  gravi pericoli, il numero massimo di passeggeri da rispettare in base alla tipologia di imbarcazione, i comportamenti da tenere a bordo (come il non sporgersi etc.) e le manovre nautiche che vanno fatte con particolare attenzione.</p>
<h2>La navigazione e il regolamento ambientale</h2>
<p>Un argomento importante delle norme che regolano la navigazione è di sicuro il rispetto dell’ambiente e tutte le misure necessarie per il rispetto di esso. Associazioni, enti, partiti politici si battono affinché vengano rispettate tali norme ambientali soprattutto allo scopo di tutelare le famose “bandiere blu”(indicano la balneabilità libera delle acque dichiarate pulite) che ogni anno caratterizzano la nostra costa. Questa regola è fondamentale soprattutto perché è proprio chi naviga che va alla ricerca del mare pulito e cristallino.</p>
<p>Illustrazione: aragami &#8211; Fotolia</p>
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